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Progetti a.s.2015/16: Ippoterapia

Progetto di ippoterapia

 

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Il progetto è destinato agli alunni diversamente abili e con BES della scuola primaria .

Finalità:

  • Favorire il processo di inclusione e di crescita personale
  • Promuovere il potenziamento cognitivo, psicomotorio e sociale degli alunni.

Obiettivi :

  • migliorare l’autostima dell’alunno attraverso il rapporto con il cavallo
  • sviluppare schemi motori globali corretti
  • promuovere i processi di comunicazione, espressione e condivisione delle esperienze.

 

Metodologie specifiche per le attività di ippoterapia, socializzazione dell’esperienza e valorizzazione di abilità nascoste, evoluzione dei tempi di attenzione e della capacità esecutiva ed espressiva.

Contenuti:

  • Il cavallo e il suo mondo.
  • lo schema corporeo e gli schemi motori globali.
  • Socializzazione.
  • Comunicazione.
  • Attenzione.

Attività:

Attività proposte da personale  qualificato operante nel maneggio: approccio iniziale al cavallo e al suo ambiente prima a terra (stalla, fienile, maneggio) poi sul cavallo, con accompagnamento.

Disegni, produzioni e verbalizzazioni.

Verifica e valutazione:

Migliorare le competenze linguistiche, di interrelazione sociale e di adattamento con l’ambiente esterno.

Completamento di schede, realizzazione di disegni e produzioni scritte.

Somministrazione di semplici questionari di gradimento sull’attività svolta.

Gli incontri si sono svolti  presso il maneggio “La Staffa” di Aquino  dalle ore 15 alle 18 nei giorni:

27/04/2016      29/04/2016      04/05/2016

Il nostro Istituto ha investito su tale progetto, fin dallo scorso anno scolastico, attuando percorsi di approccio all’ippoterapia, riscontrando   una effettiva ricaduta positiva su ogni singolo alunno. Inoltre, come documentato ufficialmente  sul sito ministeriale l’ippoterapia ha un’alta valenza educativa e didattica  poiché  permette una   effettiva crescita ed emotiva .

Pagina "Ippoterapia" dal sito Min. Salute

Perché la terapia a cavallo funziona così bene?

  • perché il cavallo è estremamente sensibile al linguaggio del corpo inteso come gestualità e, essendo un animale altamente sociale, è comunque molto recettivo verso tutti i tipi di comunicazione 
  • perché per andare a cavallo, alle varie andature, si impegnano numerosi gruppi muscolari e si coinvolgono vari campi della  psicofisiologia e della psicomotricità 
  • perché in grado di generare sentimenti ed emozioni intense; è ormai riconosciuto il valore del coinvolgimento emotivo nel processo di apprendimento 
  • perché le stimolazioni visuo-spaziali fornite dal particolare ambiente del maneggio con variazioni cromatiche e di luminosità in relazione anche con il movimento del cavallo sollecitano un’attenzione visiva finalizzata, facilitando così l’acquisizione della dimensione dello spazio 
  • perché gli ambienti dove vivono i cavalli, hanno rumori ed odori caratteristici e per questo molto evocativi 
  • perché si ottiene una stimolazione tattile intensa, tramite il contatto con un animale di grandi dimensioni, che aiuta la presa di coscienza e la conoscenza di sé e del proprio corpo 
  • perchè il cavallo è un essere che esprime emozioni proprie, come la paura in cui ci si può riconoscere e dove si può assumere un ruolo rassicurante; allo stesso tempo, montare a cavallo, cioè su un animale grande e potente, offre sensazioni di protezione, di autostima e fiducia in se stessi 
  • perché possiede tutte le qualità - calore, morbidezza, odore, movimenti regolari, grandi occhi con sguardo intenso - necessarie a stimolare il processo di attaccamento, fondamentale per lo sviluppo dell’essere umano 
  • perché andare a cavallo, permette di stabilire contatti fisici e permette anche di essere gratificati, sia dall’offrire cure, carezze e massaggi, sia dal ricevere come risposta ai nostri comportamenti, manifestazioni di gratificazione da parte dell’animale.
  • perché per andare a cavallo, alle varie andature, si impegnano numerosi gruppi muscolari e si coinvolgono vari campi della psicofisiologia e della psicomotricità 
  • perché in grado di generare sentimenti ed emozioni intense; è ormai riconosciuto il valore del coinvolgimento emotivo nel processo di apprendimento

 

 

Gli alunni partecipanti  hanno vissuto un’esperienza piacevole: nessuna ansia ,né timore di sbagliare, tutto è stato appreso con naturalezza, in un clima distensivo. I bambini  hanno esplicitato, più volte,  entusiasmo ed interesse, comunicandolo sia direttamente, sia con disegni e  brevi frasi scritte.

Inoltre, queste attività , hanno permesso agli alunni, di plessi diversi. di conoscersi e di migliorare le competenze  di interrelazione sociale e quelle di adattamento con l’ambiente esterno.

In conclusione,  il cavallo è stato utilizzato come “ liberatore di sentimenti ed emozioni “, regalando momenti di serenità e benessere agli alunni.

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